Internet delle cose: che cosa ci riserva il futuro

Da K7 Computing Italia, 04/14/2016 - 00:00
internet delle cose

Questa è la sesta e ultima parte, che prosegue da Internet delle cose: come possiamo proteggerci?, e chiudiamo con l’idea che ci siamo fatti e di come noi, azienda che si occupa di sicurezza, vediamo il futuro della sicurezza IoT.

Il problema che potrebbe avere il privato consumatore con la tecnologia smart vale anche per le aziende, solo più amplificato. I rischi possono essere maggiori se si parla di aziende perché gli strumenti nell’industria, ad esempio in una centrale nucleare o in un impianto idrico, le telecamere nei centri dati, i macchinari medici negli ospedali, ecc., possono anch’essi far parte dell’internet delle cose.

“Dati rubati da milioni di carte di credito”. “Password di miliardi di clienti rubate da hacker”. “Rubata proprietà intellettuale della famosa azienda Vattelapesca da cybercriminali”. Queste sono notizie che si leggono negli ultimi anni.

In futuro, sarà brutto sentire notizie come “Rubati miliardi di dati IoT da hacker”, “Accesso da parte di cybercriminali di triliardi di dispositivi smart”, “Quasi tutti gli elettrodomestici sono stati bloccati nello stato Alfa dopo che lo stato Beta ha annunciato l’attacco”, e così via. Come azienda che si occupa di sicurezza, consideriamo plausibili tali ipotesi e auspichiamo che non accadano mai.

La prossima generazione di spam non si baserà più su supposizioni ma saranno molto più attinenti all’uso e ai dati dei dipositivi smart, proprio come sta accadendo con i risultati mirati mentre si cerca in rete.

Potrebbe esserci la possibilità di una nuova era di guerre e terrorismo informatici, ma allo stesso tempo, vorremmo darvi il benvenuto nel nuovo mondo della protezione della sicurezza informatica!



Ricordate, lo scopo di questa serie di blog non era quello di creare paranoie e diffondere il panico sull’internet delle cose. Piuttosto, era creare e diffondere consapevolezza su come essere al sicuro nel mondo dell’IoT! Alla fine, con dei semplici ma importanti accorgimenti, potremo essere in grado di proteggerci al meglio dai pericoli di questi dispositivi.

Qui in K7 abbiamo protetto i nostri clienti e i loro sistemi informatici per più di vent’anni e intendiamo proteggerli anche dai dispositivi smart, in casa o in qualsiasi altro ambiente! Ci piacerebbe che il concetto di “internet delle cose” diventasse “internet delle cose sicure”.

Immagini per gentile concessione di:
toadworld.com
devicebar.com

Senthil Velan
Manager,Vulnerability Research

Traduzione: Harry Blake Paz Bonzano
Originale: http://blog.k7computing.com/2016/03/iot-what-the-future-holds/

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